Il web marketing legge i dati, e i luoghi comuni cadono

Le attività di web marketing sono sempre di più schiacchiate sugli strumenti: i clienti chiedono di attivare i canali social o avviare una campagna in tutta fretta perché hanno già comprato gli spazi; spesso le agenzie stesse parlano di solo strumenti: canali social, reel, foto, droni, ads ….

E questo equivoco si rinnova ad ogni novità tecnologica o di servizio dei grandi vendor, il che significa quasi ogni giorno: hai visto l’ultima novità di Facebook, lo sai che adesso Instagram introduce una nuova funzione, come faremo con le modifiche alla privacy da parte di Apple ecc …

Non fraintendermi, non sto dicendo che queste conoscenze non siano indispensabili e per fortuna lavoriamo con gente capace che le conosce. Quello che però serve è il contesto di marketing:

chi è il tuo cliente? cosa vuoi dirgli? quali sono gli strumenti più adatti?

Trovi tutti i dati qui.

I social non sono il posto più frequentato dagli Italiani

Se prima di scappare sugli strumenti ci si ferma un attimo a leggere i dati, si scopre che gli Italiani tra i 16 e i 64 anni spendono in media 6 ore e 9 minuti online ogni giorno e di queste, solo 1 ora e 47 minuti sui social.

Ovviamente è una media ma non ti sembra già un dato sensazionale rispetto all’adagio secondo cui saremmo tutti sempre sui social?

Vuoi vedere un altro dato che smentisce il luogo comune? Lo smartphone è importante ma non è il principale canale di accesso ad Internet per gli Italiani: sulle stesse 6 ore e 9 minuti di media, 2 ore e 45 minuti sono su mobile mentre 3 ore e 25 minuti sono sul computer.

Il marketing è la chiave di lettura

Questo significa che fin qui, quando hai sentito parlare di mobile first e importanza dei social sei stato vittima di un abbaglio? No, significa solo che non si può parlare di strumenti prima di aver parlato di clienti e contenuti; in pratica, non si può fare a meno di un approccio di marketing.

Se, per esempio, stai parlando al mercato del farmaceutico, i dati suggeriscono che stai parlando a 3 target: madre (con minori) che si prende cura della famiglia, nido vuoto ma decide sempre lei, senior con malattie croniche che decidono insieme.

Se stai parlando al mercato del ricondizionato, invece, scopri che il target principale è uomo 35-55 anni.  Se stessimo parlando nel mercato dei videogiochi, alcuni clienti nemmeno sarebbero stati intercettati dalle statistiche di sopra, che pubblicano dati nella fascia d’età 16-64!

La chiave di lettura, quindi, è di nuovo il marketing: se resisti alla tentazione di fare una fuga in avanti sugli strumenti, ti fermerai a raccogliere dati sui tuoi clienti per capire perché ti scelgono e dove puoi trovarli.

Così, ammesso di voler considerare lo strumento dei social, quale sceglieresti?

La piattaforma social più utilizzata in Italia è Whatsapp, segue Facebook. Ma i giornali parlano principalmente di TikTok. Alla luce di quanto hai letto fin qui, dove collocheresti il budget della tua pubblicità?

Esatto, dipende da dove stanno i tuoi clienti.

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