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Le strategie future dell’UE sull’IA

Al We Make Future di Bologna, Lucilla Sioli, direttrice dell’IA Office e tra le redattrici dell’IA Act dell’UE, ha discusso delle strategie future dell’Unione Europea in merito all’intelligenza artificiale. Il punto di vista emerso è tutt’altro che scontato e, in molti aspetti, condivisibile.

La premessa di ogni ragionamento è chiara: l’UE vuole sviluppare una propria IA per giocare un ruolo da leader mondiale. Questo punto di partenza non è affatto scontato, considerando che USA e Cina sono all’avanguardia nel settore. Tuttavia, l’Europa non intende dare per persa la battaglia e punta a essere protagonista.

L’intelligenza artificiale e i suoi 5 impatti

Al We Make Future di Bologna, il 13 e 14 giugno, abbiamo assistito a molti seminari sull’intelligenza artificiale. Tra questi, uno dei più interessanti è stato quello di Miriam Bertoli, che ha identificato cinque aspetti chiave su cui l’IA impatta maggiormente nel settore della comunicazione e del marketing:

  • la distribuzione del budget;
  • la specializzazione sui prompt;
  • la tecnologia;
  • la scelta tra internazionalizzazione e outsourcing;
  • la spinta alla personalizzazione.

Questi spunti, seppur sviluppati in breve tempo durante un seminario, meritano una riflessione più approfondita.

Le potenzialità dei paesi in via di sviluppo

Quali sono i paesi in via di sviluppo e perché è tanto importante conoscerli a fondo? Gli sbocchi che possono aprirsi dinanzi alle imprese italiane sono molteplici. 

Nel 2024, i paesi in via di sviluppo comprendono gran parte dell’Africa, dell’Asia meridionale e sudorientale, e dell’America Latina. Tra questi, spiccano nazioni come India, Nigeria, Indonesia, Bangladesh, Vietnam, Turchia e Kenya.

Generazione Z: gli acquirenti del futuro

Nati dal 1996 al 2010, i nuovi clienti della generazione Z sono il futuro degli e-commerce e degli acquisti negli store fisici grazie alla loro capacità di essere always-on.

Diverse associazioni e brand da qualche anno stanno guardando con molta attenzione ai nuovi adulti, capaci di influenzare gli acquisti anche dei propri genitori e cerchia di conoscenze appartenenti alla generazione Millennials e Boomer.

Non conosci ancora quali sono i tratti caratteristici dei clienti del domani? 

Te li spieghiamo noi.

I pilastri del Made in Italy: settore Alimentare. Perché è così venduto all’estero?

Il marchio “Made in Italy” è trainato da quattro settori fondamentali per cui all’estero farebbero follie: alimentare, arredamento, abbigliamento e automotive. Concentrandoci sul comparto agroalimentare, questo rappresenta uno dei principali settori dell’export italiano ed è anche tra i più contraffatti, soprattutto negli Stati Uniti d’America.

I principali prodotti agroalimentari italiani venduti all’estero includono vino, formaggi, pasta, salumi, caffè e olio, simboli dello stile di vita e della cucina italiana, associata spesso a qualità e salute, anche sulla scorta della rinomata dieta mediterranea. Ma non mancano prodotti dolciari, come il cioccolato. 

Il nuovo viaggio phygital del cliente 2024

La generazione Z entra prepotentemente nel comparto dei clienti che acquistano online e vagano negli store fisici e stanno influenzando tantissimo anche i clienti di altre generazioni, come i propri genitori (gli attuali acquirenti).

Il Covid 19 ci ha costretti ad acquistare anche beni di prima necessità online, ad imparare sempre di più a smanettare con l’home banking e i market place digitali. Abbiamo imparato a fidarci dei venditori anche subendo il disagio di prodotti che magari non erano in linea con quello che vedevamo dal catalogo. 

Da queste esperienze ogni cliente spinge le aziende ad adattarsi ad un modo di vivere sempre più tecnologico, dove è possibile ottenere tutte le informazioni possibili prima dell’acquisto per essere certi del prodotto che si sceglie.

Come aumentare le conversioni di un eCommerce

Nel vasto mondo dell’ eCommerce, la competitività è spietata, e ogni dettaglio conta per attrarre e convertire i visitatori in clienti soddisfatti. 

Quando si tratta di aumentare le conversioni di un negozio online, l’attenzione ai dettagli è la chiave del successo. Non esiste una formula magica universale, in compenso esistono una serie di strategie mirate che possono fare la differenza per la crescita del tuo business online.

La rinascita digitale: addio al vecchio funnel, benvenuti alle nuove prospettive dell’esperienza utente

La trasformazione dell’approccio al marketing ha segnato la fine del tradizionale “funnel” lineare, sostituendolo con modelli più dinamici e interconnessi. Questa nuova prospettiva prende in considerazione la complessità dei percorsi degli utenti, che non seguono più un semplice percorso diretto dal “top” al “bottom” del funnel.

Esaminiamo come questa trasformazione stia ridefinendo il modo in cui le aziende si connettono con i consumatori e come possiamo abbracciare le nuove prospettive.

Trend eCommerce – parte 2

ll 2024 sarà un momento di svolta epocale per l’eCommerce, un anno in cui le tendenze emergenti riscrivono radicalmente le regole dellesperienza di shopping online verso soluzioni di shopping più intuitive e personalizzate, guidate da potenti strumenti di intelligenza artificiale e realtà aumentata, offrendo ai consumatori un’esperienza digitale senza precedenti.

L’uso di queste tecnologie rappresenta non solo una tendenza bensì una necessità imprescindibile per i marchi desiderosi di mantenere la propria rilevanza in un mercato in continua evoluzione.

Trend eCommerce 2024 – parte 1

Dove andrà il canale e Commerce nel 2024? In Italia nel 2023 è stimato valere oltre 44,8 miliardi di euro, che nel 2027 diventeranno quasi 75 miliardi. 

I settori più popolari sono e saranno anche in futuro elettronica, fashion, giochi, hobby, fai-da-te. Più di recente nel canale eCommerce hanno trovato spazio anche moda, lusso, food e design, tutti settori strategici per il made in Italy.