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Landing page per convertire

Una landing page è una pagina web indipendente creata esclusivamente per raggiungere un obiettivo: convertire i visitatori della tua pagina in clienti o iscritti al tuo sito.

Esse sono molto efficaci nell’aumentare i tassi di conversione, abbassare i costi di acquisizione delle lead e nel vendere dal momento che gli utenti che vi atterrano non hanno altra scelta se non uscire o compiere l’azienda espressamente richiesta loro, come:

  • lasciare il contatto email per ricevere un preventivo o fissare un appuntamento;
  • acquisto diretto di un prodotto o servizio;
  • iscrizione alla newsletter;
  • iscrizione ad eventi;
  • offrire una prova gratuita.

Continua a leggere per capire come impostare una strategia vincente!

Sito web responsive significato

Non è più sufficiente che il tuo sito abbia un bell’aspetto se il contenuto che offri non è ben organizzato. Pensateci…vi piacerebbe entrare in un sito da smartphone dove è necessario ridimensionare ciò che si vede o, addirittura dove i testi si accavallano e le immagini sono fuori scala?

Oggi è imprescindibile avere un sito responsive ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e perché è così importante.

eCommerce con Magento 2

La scelta della piattaforma per la creazione di un eCommerce performante è uno step fondamentale e spesso responsabile della buona riuscita del proprio business online.

Magento è senza dubbio uno dei maggiori player in materia di eCommerce, un CMS molto potente ma altrettanto complesso.

Dalla sua uscita nel 2008, ha sempre supportato il mercato B2B-B2C, in particolare piccole e medie imprese distinguendosi per affidabilità, scalabilità e possibilità di personalizzare ogni singolo aspetto di un eCommerce. 

Oggi quando si parla di Magento ci si riferisce a Magento 2, la versione più moderna, efficiente e performante del cms. 

Chi ha già un eCommerce con Magento 1 dovrà pertanto considerare la migrazione alla nuova versione o il cambio di piattaforma, dal momento che aggiornamenti e supporto per la versione 1 sono terminati a giugno 2020.

Perché vale la pena farlo ora? Continua a leggere per saperne di più.

Come fare impresa sostenibile

Cos’è la sostenibilità aziendale?

I consumatori di oggi, quando acquistano, sono sempre più attenti anche a fattori che prescindono dal prezzo, qualità, utilità del prodotto e che hanno a che vedere invece più con aspetti culturali ed etici del consumo

Ancora una volta, le scelte dei consumatori sono il vero catalizzatore di questo processo perché possono scegliere di premiare o punire le aziende in funzione del loro approccio alla sostenibilità.

Sono in particolare le generazioni più giovani a guidare questo movimento di consapevolezza, con i Millennials che sono già stati etichettati come la green generation e ancora di più con la Gen Z che considera l’impatto ambientale dei brand un aspetto decisivo per compiere s le proprie scelte d’acquisto.

La reputazione è certamente il solito asset competitivo con cui tutte le aziende devono fare i conti e il profitto non può certamente oggi l’unico scopo del fare impresa.

Se non sai ancora di cosa stiamo parlando devi assolutamente leggere questo articolo!

Phygital experience

Una nuova esperienza di consumo

Affermiamo subito un dato di fatto ormai acclarato: oggi il cliente è iperconnesso e abita contemporaneamente due mondi, quello fisico e digitale al punto da non percepirne più un confine.

Vediamo così imporsi nuove forme di marketing in cui canali online e offline collaborano in maniera sinergica nella promozione di un brand e dei suoi prodotti e servizi.

La comunicazione diventa così multicanale e omnicanale; entrambi orientate verso il cliente che può  scegliere quando vuole come connettersi al brand e di quale servizio usufruire.

Scopriamo insieme come sviluppare una strategia che pone il cliente al centro del processo d’acquisto e gli strumenti da utilizzare per battere la concorrenza.

Il futuro dell’advertising è cookieless

Siamo quello che scegliamo

Google ha annunciato che dal 2024 non sarà più possibile mappare il comportamento di un utente in navigazione su Chrome e, di conseguenza, sarà sempre più difficile effettuare attività di advertising utilizzando i cookie di terze parti.

Il cookieless – intesa come l’eliminazione dei dati di terza parte – segna un cambiamento importante per il mondo dell’advertising per due ragioni:

  • Google prevede che quando i cookie di terze parti scompariranno, circa il 60% delle entrate degli annunci programmatici andrà con loro;
  • Chrome è il browser più largamente usato nei Paesi occidentali, con una penetrazione che va dal 65% al 90%. modificando inevitabilmente l’approccio con l’utente. (Per intenderci, non è come quando Safari o Mozilla hanno annunciato il blocco dei cookie di terza parte). 

IAB Italia 2022

Dalla generazione Z al Metaverso

Il 15 e 16 novembre, dalle 8.30 alle 17.00 all’Allianz Mico di Milano si è svolto il principale evento sull’innovazione digitale IAB Forum 2022: due giornate in cui pionieri e grandi esponenti del mondo digitale – protagonisti non soltanto della creatività online – si sono incontrati per riflettere sulle parole chiave del cambiamento e ottenere il massimo dagli strumenti digitali.

IAB Italia (per chi ancora non lo sapesse) – che festeggia quest’anno i suoi 20 anni – è la più importante associazione nel campo della pubblicità digitale a livello mondiale e che rappresenta l’intera filiera.

A causa della pandemia, anche questo evento era saltato per due anni rendendo evidente il salto generazionale che c’è stato rispetto alla precedente edizione in presenza.

Locandina evento IAB Italia

Generazioni a confronto

Uno degli aspetti più rilevanti per essere premiati dal mercato è quello di conoscere i propri clienti e consumatori, ciascuno dei quali con bisogni, abitudini e interessi talmente vari che la maggior parte delle imprese non è in grado di soddisfarli tutti.

Come risponde il mercato? Con un’offerta sempre più personalizzata a livello individuale per stare al passo con i cambiamenti del marketing 5.0 e servendo (realisticamente) solo due o tre generazioni di consumatori in contemporanea.

Oggi le parole Generazione X, Millennials, Generazione Y sono entrate a far parte del nostro vocabolario ma cosa sappiamo davvero di loro?

Le cinque generazioni e l’evoluzione del marketing da Marketing 5.0 – tecnologie per l’umanità

GEN Z: chi sono e come conquistare i nativi digitali

Caratteristiche della Gen Z 

Hanno tra i dieci e i venticinque anni, rappresentano il 13% della popolazione italiana e hanno un’identità ben definita: dialogatori, realisti e alla ricerca costante della verità di fronte alla vastità del grande oceano digitale.

Gli utenti appartenenti alla Generazione Z frequentano abitualmente i canali digitali e, entro il 2031, il loro reddito supererà quello dei Millennial, aumentando a dismisura il loro potere di spesa, distribuito principalmente verso tre settori:

infograficaFonte: ADVMedialab dal webinar “Gen Z e i nuovi touchpoint digitali

Rappresentano per questo (e non solo) il target del futuro, quello che nei prossimi anni influenzerà di più le scelte di mercato orientando le strategie delle aziende.

Gli equivoci del marketing

In questo blog trovi molti articoli sul marketing inteso come il processo di analisi, progettazione, implementazione e controllo che parte dalla conoscenza del target e prosegue di conseguenza.

In uno degli ultimi post ho accennato alle 5 generazioni così come presentate da Kotler nel suo recente Marketing 5.0 e che rappresentano il punto di partenza della conoscenza del tuo target, ma periodicamente torno sul tema invitando le PMI a ragionare in questi termini: conosci il tuo cliente, progetta e controlla di conseguenza.

Ebbene, a volte puoi ritenere di averlo fatto, di avere raccolto i dati giusti e di conoscere il tuo cliente. Ma invece ti sbagli, hai commesso uno dei 2 errori che ho visto più di frequente in oltre 20 anni di attività.