Quanto costa sviluppare un social network?

Quanto costa sviluppare un social network? E quanto tempo richiede?

Nell’ultimo anno questa domanda è stata posta alla nostra web agency una decina di volte! Praticamente, non passa mese senza che ci contattino per la stessa domanda. E di tutte queste richieste, alla fine, solo una community (www.angeliperviaggiatori.com) ha veramente visto la luce.

Perché?

La mia tesi è che, la maggior parte delle volte, manca un’idea che differenzi il social network proposto dagli altri già esistenti; e manca un modello di business che risponda alla domanda più importante: dove si guadagna? Se è così, indipendentemente dal costo, il social non vedrà la luce!

D'altra parte, è vero che se il social parte con le carte in regola dal punto di vista dell’idea e del modello di business non è certo detto che decolli. Ma quello che vorrei mettere qui in evidenza è la differenza tra quello che tutti i social network hanno e quello che, invece, manca a tutte le idee di social mai nate.

L’idea

Quando si parla di social network, ci si riferisce ad un set minimo di funzionalità ormai consolidate: un profilo in cui inserire i propri dati più o meno estesi, un luogo in cui pubblicare dei post, la possibilità che ogni utente abbia degli amici e, di conseguenza, che ognuno possa visualizzare le attività che compiono i propri amici (nuovi post, nuove foto, nuovi album, nuovi amici, nuovi commenti ecc), commentarle (a volte anche in modo sintetico, votandole) e condividerle.

Ma questo insieme generico di funzioni descrive solo l'infrastruttura di base di un social network, quasi implicite nell'idea stessa di social, senza dire ancora nulla della natura dello stesso.

Per dare vita ad un social network è necessario ancora rispondere alla domanda sull’idea del social, il motivo per cui la gente dovrebbe iscriversi. In base all’idea, infatti, il social trova la sua ragion d’essere, il modo di comunicarla e perfino il modo di sviluppare in modo peculiare le funzioni che ospita.

Mi spiego meglio! www.angeliperviaggiatori.com (una travel community commissionataci qualche mese fa) si regge sull’idea di fondo che esistono persone disposte ad aiutare gratuitamente i turisti che visitano la propria città … per Twitter, l’idea di fondo è comunicare con micro messaggi a tutti i propri followers … per Linked-in, l’idea di fondo è quella di razionalizzare, valorizzare ed estendere la propria rete di contatti lavorativi …

Come si vede, in tutti questi casi siamo in presenza di social network, ma ogni volta con un’idea diversa che condiziona significativamente il software a supporto; così che perfino la funzione più comune (gli amici) cambia in ognuna a seconda dell’idea:

in Twitter gli amici si chiamano Followers e possono solo leggere i piccoli post; in Linked-in gli amici si chiamano Connessioni e possono chiedere anche di essere presentati ad amici di amici; in Angeli per Viaggiatori si diventa amici solo se si ha un dialogo comune, una conversazione …

Così, la prima domanda trova una immediata declinazione:

  • Il social network che si intende realizzare, quale bisogno soddisfa?
  • Perché gli utenti dovrebbero iscriversi al social network?
  • E cosa dovrebbero fare tra loro, come dovrebbero interagire? perché? Trovando quale vantaggio?

Il modello dei ricavi

Ma anche quando a tutte queste domande si sarà data una risposta, sarà necessario soddisfare una seconda condizione di partenza: il modello dei ricavi! Anche qui si può declinare la domanda:

  • Cosa vende il social e a chi?
  • Quanto è vasta la platea dei potenziali acquirenti dei suoi servizi?
  • Tra quanto tempo sarà possibile ottenere i primi ricavi ed a quali condizioni? Quando avremo una massa critica sufficiente per cominciare a vendere?

Mi è capitato di ascoltare idee di social network molto interessanti (anche se a volte ancora poco mature). Ma anche l’idea più interessante, da sola, non basta se non è accompagnata da risposte credibili alle domande sulla provenienza dei ricavi.

Casi di successo

Mi pare che questa tesi sia abbastanza sostenibile.

Sul primo punto (la necessità di avere un’idea forte e caratterizzante) mi pare che le community citate sopra valgano bene come esempi: per  tutte, l’idea c’è, è chiara, riconoscibile e tanto bene connessa con un'esigenza reale da giustificare la nascita della community.

Per le stesse, c’è anche la risposta alla seconda domanda: da dove vengono i ricavi? I modelli sono i più diversi:

E dunque, quanto investire?

Quanto sono costati i social newtork che oggi sono alla base di Multinazionali? E come valutare il costo se non in relazione ai benefici, cioè di nuovo in funzione dei possibili ricavi?

In questi termini, la domanda diventa: "quanto vale la pena investire per guadagnare (con qualche probabilità inferiore al 100%) una determinata somma?

Queste considerazioni vengono prima della domanda sul costo di un social network! Prima! Perchè, se anche le funzioni desiderate sono ben dettagliate ed il preventivo puntualmente definisce il costo di sviluppo del nuovo sistema, se non si ha un termine di paragone, come si farà a dire che, per esempio, 20.000 o 50.000 o 100.000 euro sono un costo alto o basso?

Se non si può confrontare il costo con un'idea di ricavo, come è possibile scegliere? Se anche realizzare un social network costasse solo 1.000 euro ma il ricavo atteso fosse pari a zero, che senso avrebbe avviare i lavori?

Come si vede, dunque, il punto non è tanto e non subito "quanto costa" ma "quanto si spera di guadagnare". Se, invece, si inverte l'ordine delle domande, la risposta coglierà sistematicamente di sorpresa e sentiremo sempre la stessa reazione: "così tanto??"

Hai un’idea 2.0? Scopri come realizzarla!

Impara dai casi di successo. Scopri come realizzare il tuo social network consultando case history di community che hanno avuto successo.

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10 Commenti • lascia un commento

  1. ho un idea di social network molto interessante non so a chi mi devo rivolgermi se qualcuno e’ interessato vi prego di contattarmi il piu’ presto possibile

  2. Ciao Rosario, ci hai incuriosito ma non ci hai lasciato recapiti a cui ricontattarti!! :-)
    Se ti va di raccontarci la tua idea di social network contattaci ai recapiti che trovi qui http://www.meetweb.it/site/contatti.html

  3. Ho letto questo interessante intervento e ho cercato di visualizzare Angeli per viaggiatori, ma non ci sono riuscita!

  4. Ciao Barbara, che sfortuna :) Prova ora! http://www.angeliperviaggiatori.com

  5. Salve, siamo due giovani imprenditori milanesi, abbiamo delle idee solide e innovative per creare un nuovo genere di sito internet, vorremmo rivolgerci ad esperti del settore per creare un preventivo. Il nostro sito è rivoluzionario e perciò rivolgendoci ad amici programmatori che però vengono da piccole realtà, non siamo riusciti ad ottenere una risposta valida, in quanto, non esiste un metro di paragone.
    non sono riuscito a capire di dove siete voi, ma se interessati vi prego di contattarmi all’ indirizzo mail: ermethe@alice.it
    Ringraziandovi per la cortese attenzione vi porgo distinti saluti.

  6. Ho avuto un’idea di social di sicuro successo, purtroppo mi sono affidato a delle persone poco competenti, che mi hanno chiesto una cifra (che sto pagando) ma si sono appoggiati ad aruba.
    Aruba è adatto a sostenere un social net, o bisogna affidarsi a quelli americani?

  7. Buongiorno Pasquale.
    La pubblicità sempre molto spinta verso l’estrema economicità dei loro prodotti fa ben capire le tue perplessità: un server dedicato a 10€ al mese che performance può avere? sarà sicuro? che assistenza potrò ricevere?
    10€ è e resta una cifra che difficilmente può consentire di ottenere hardware, connettività e assistenza adeguati a una qualsiasi web application che si rispetti (sia essa un social network, piuttosto che un gestionale web based, una intranet o altro).
    Ma a onor del vero i prodotti offerti da Aruba sono vari: economici e meno economici, entry level o professionali. E, anzi, superata la pubblicità iniziale è veramente facile far salire quella cifra di 5 o 6 volte.

    Per rispondere alla tua domanda, bisognerebbe vedere quali sono le esigenze del tuo social network e quale è il servizio di cui usufruirai.

    Dal canto nostro, hosting e connettività che offriamo tendono sempre ad essere di qualità elevata. I server che proponiamo ai nostri clienti sono presso i datacenter di Telecom Italia ed I.Net, che riteniamo essere ai massimi livelli in Italia per qualità ed affidabilità. L’hardware che utilizziamo è completamente ridondato, in caso di eventi eccezionali può essere completamente sostituito in breve tempo. L’architettura software che implementiamo può essere rapidamente scalata su più server qualora il numero di utenti dovesse richiederlo… e così via.
    Perchè tanta attenzione? Perchè chi basa il proprio business su una web application deve trovare in essa un punto di forza e non un punto di debolezza: performance e affidabilità sono alla base di questa idea.

    Se hai qualche domanda, non esitare a scriverci sul blog.
    Anzi, ti consiglio anche questi 2 post che riguardano i social network:
    Come guadagnare con un social network?
    Quanto costa sviluppare un social network?

    In bocca al lupo

  8. Grazie Vittorio, sto cercando di sviluppare un sito simile in tutto e per tutto a facebook, con amici chat foto video ecc, quello che cambia è il tema, nel senso che è centrato su uno specifico settore della nostra vita, sono sicurissimo che sarà un successo al 100% non alcun dubbio su questo, i miei dubbi arrivano dal fatto, aruba sarà in grado di caricare tutto subito come fa facebook?????? Grazie Pasquale!

  9. salve, sono un imprenditore nel campo della ristorazione, vorrei aprire un social network ,intanto locale, su un aria di 200 mila persone, per poi allargarmi se le cose andassero bene, ho fiumi di idee, un in particolare che mi sembra giusta e innovativa, ho un finanziatore, un programmatore , ma vorrei avere piu consigli come funziona,da dove partire , un server giusto, ovviamente anche costi che non siano troppo eccessivi, tutto gratuito per qualche anno ,e poi trovare sponsor dopo un certo quantitativo di pagine mensili, ma la mia paura e se qualcuno mi rubasse lidea nell esporla ?

  10. Ciao Salvatore, ben arrivato sul nostro blog e grazie per il commento.
    Non è la prima volta che mi trovo di fronte un dubbio simile. Ma, onestamente, non mi pare condivisibile. Provo a dirti le mie ragioni …
    - difficilmente il successo è tutto nell’enunciato di un’idea; dopo servono investimenti, impegni, scelte quotidiane che possono far crescere e sviluppare l’idea oppure farla morire, in ogni caso la cambiano e la adattano al mercato; in caso contrario, staremmo dicendo che il tuo contributo vale zero … e non credo sia così!
    - inoltre, ci sono diversi modi di raccontare un’idea, si può entrare in dettaglio oppure no; di Facebook stesso, ad esempio, se dici amici che condividono interessi non hai detto molto …
    - infine, anche quando non racconti niente, gli altri possono copiarti e fare qualcosa di simile: si chiama concorrenza e devi metterla in conto.

    Ma a queste opinioni vorrei aggiungere dei fatti:
    - raccontare agli altri le proprie idee spesso le migliora perché le espone a critiche costruttive; in questo modo, abbiamo potuto portare a termine social quali http://www.angelsfortravellers.com, http://www.weeats.com, http://www.siuder.com ed altri sono in cantiere …
    - inoltre è spesso un passaggio obbligato: in che modo puoi ricevere un aiuto pertinente ed una consulenza ad hoc se non sappiamo di cosa stiamo parlando?
    - Infine, se è una buona idea, puoi cominciarlo a misurare dai riscontri che ottieni solo raccontandola e puoi da subito stimare il passaparola …. se vai su http://progettokublai.ning.com/group/angelidinapoli scoprirai come proprio il raccontare l’idea di Angeli per Viaggiatori ha contribuito a migliorare l’idea; se vai su http://progettokublai.ning.com/group/fundforculture trovi un altro nostro cliente che sta seguendo lo stesso percorso … e come vedrai, sono quasi 500 i progetti di persone che, come te, hanno avuto un’idea … ma che hanno superato il tuo dubbio, l’hanno raccontata e si sono già fatti anche un po’ di pubblicità …

    Il successo, poi, è tutta un’altra cosa!
    Come giustamente dicevi, serve strategia, conoscenza del web, professionalità ed esperienza per affrontare la progettazione di un social, il suo sviluppo ed il suo lancio …
    Spero troverai questi suggerimenti utili alla riflessione. Se volessi approfondirla, puoi scrivermi qui oppure direttamente su luigi.chinese@meetweb.it
    Ottime vacanze per te e per tutti quelli che ci leggono!
    Luigi

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