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Cosa chiedere alla web agency che realizzerà il nuovo sito aziendale?

Dopo aver letto questo e mille altri blog ed aver compreso che il web può portarti nuovi clienti, finalmente hai deciso di proporre la realizzazione del nuovo sito web aziendale.

Del resto, a guardarlo, si vede subito che l’attuale ha i suoi anni: basta fare un confronto con gli altri siti che si vedono in giro e subito ci si accorge che c’è qualcosa che non è al passo con i tempi. E’ come per la moda anni ’80 e le spalline: anche se ben vestito, si vede subito che non è più attuale.

E poi, i concorrenti hanno già innovato, non vorrai restare dietro? Il nuovo sito, anzi, deve essere l’occasione per superarli di nuovo anche su questo punto.

Ma ora che la decisione è stata presa, cosa devi chiedere alle web agency interpellate? Cosa vuoi che ci sia nel preventivo per essere certo di fare un buon lavoro? Ecco un’utile check list per orientarsi.

Siti in Flash e posizionamento sui motori di ricerca

Recentemente alcune aziende ci hanno fatto la seguente richiesta: abbiamo un sito in Flash ma non è posizionato sui motori di ricerca, cosa si può fare per posizionarlo?

Un aspetto da considerare nel momento in cui si decide di commissionare un sito internet è la tecnologia da utilizzare. La tecnologia Flash, nata negli anni ’90, ha dato la possibilità per la prima volta di creare animazioni sul web, affascinando molti. Tuttavia presenta alcuni svantaggi. Il più rilevante è quello di rendere ai motori di ricerca difficoltosa e parziale la “lettura” dei contenuti delle pagine web, penalizzandone il posizionamento. Per questo, la maggior parte dei siti in Flash sono male (o per nulla) posizionati sui motori di ricerca.

L’obiettivo della scelta di un sito in Flash è generalmente la volontà di stupire l’utente, affascinarlo con animazioni dinamiche, musica, suoni, soluzioni interattive. Tuttavia, se il sito non è posizionato su Google e quindi non attira visitatori di ricerca, non ci saranno utenti da stupire!

Se l’obiettivo è quello di essere visibili sui motori di ricerca e aumentare le visite al proprio sito, la scelta sarà certamente ricaduta su un sito web sviluppato con

Quanto costa un ecommerce?

“Quanto costa un sito di e-commerce?” È una delle domande più poste dai nostri clienti… ma il problema è che non sempre è facile rispondere immediatamente.

Non si tratta di mancanza di professionalità, ma dell’impossibilità di rispondere con precisione ad una domanda tanto vaga, soprattutto se viene posta senza dare ulteriori informazioni sul progetto. Troppo spesso le richieste vengono effettuate senza la consapevolezza che un ecommerce è un sistema complesso.

Facciamo un esempio. Immaginiamo di voler comprare un’auto. Ci rechiamo preso una concessionaria e chiediamo al venditore quanto verrà a costare. Come avere un preventivo se non esplicitiamo cosa vogliamo di preciso? Vogliamo una 3 o 5 porte? Una utilitaria o un Suv? Con o senza gli optional?

Come per un’automobile, anche per un ecommerce, non è possibile stimare il suo costo prima di averlo progettato. Tutto dipende dalle funzionalità, dal web design, dalla piattaforma tecnologica utilizzata, ma soprattutto dagli obiettivi del committente.

Sarebbe un peccato mortale affrontare la questione con leggerezza …“Cosa chiedo? Un sistema standard … un sistema che mi permetta di vendere … un sito che valorizzi i miei prodotti …”

Non farmi pensare. Un’introduzione all’usabilità

Don’t make me think” così recita il titolo di un famoso libro di Steve Krug, se abbiamo spazio nella nostra mente per un unico principio sull’usabilità secondo l’autore dovrebbe essere questo.

Cos’è l’usabilità?

L’usabilità è definita dall’ISO (International Organisation for Standardisation), come l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti. In pratica definisce il grado di facilità e soddisfazione con cui l’interazione uomo-strumento si compie.” (wikipedia)

Insights, i nuovi strumenti di Facebook per le aziende

Per monitorare i risultati ottenuti, Facebook mette a disposizione delle aziende Facebook Insights: uno strumento di analisi che consente di verificare le performance della propria pagina Facebook valutando il le interazioni con i likers.

Di recente le pagine Facebook hanno subito dei cambiamenti, sia dal punto di vista estetico e funzionale (ne abbiamo già parlato in questo post: Pagine Facebook: cosa è cambiato per le aziende?) che per gli strumenti di controllo delle attività, ovvero gli Insights.

Newsletter: come aumentare la mailing list

Il punto di partenza di una qualsiasi strategia di direct email marketing è la mailing list ovvero i nostri destinatari, l’insieme dei contatti a cui inviare le newsletter.

L’email marketing è uno strumento strategico importante a sostegno di qualsiasi tipologia di sito (e-commerce, sito corporate, magazine, social network, etc..) e di azione di marketing (sconti, concorsi, indagini di mercato, etc…) perché consente di creare un rapporto diretto di fiducia e duraturo con il proprio pubblico e allo stesso tempo indirizzare un flusso di visite in target verso il nostro sito.

Per questo è fondamentale possedere una mailing list di contatti in target, potenzialmente interessati a ricevere comunicazioni dalla nostra azienda, ad acquistare il nostro prodotto o a fare qualsiasi azione rilevante per il nostro business.

Quindi, come creare e aumentare nel tempo la mailing list? In questo post una serie di consigli utili ad incrementare la propria base contatti di indirizzi interessanti.

Facebook Ads e le notizie sponsorizzate

Le persone sono naturalmente interessate alle cose di cui parlano i loro amici e alle cose che piacciono ai loro amici. Questo concetto è uno dei cardini di Facebook e nella piattaforma è rappresentato dalla news feed, nota anche come bacheca o pagina notizie.

I cambiamenti di status e le pubblicazioni di contenuti degli utenti confluiscono nella bacheca. Ma anche quando un utente interagisce su una pagina, applicazione o luogo di Facebook, o effettua un “mi piace” su una pagina di un sito, viene creata una notizia sul proprio profilo e quindi sulle bacheche dei propri amici.

A gennaio di quest’anno Facebook ha presentato un nuovo tipo di pubblicità che affianca lo strumento degli annunci sponsorizzati (Facebook Ads): le notizie sponsorizzate.

Creare una pubblicità del tipo “notizia sponsorizzata” consente di mostrare un annuncio pubblicitario agganciato ad una notizia legata alla propria pagina su Facebook (o alla propria applicazione, evento, …)  sulla bacheca dei propri fan, con garanzia di pubblicazione e di maggiore visibilità. Attualmente le storie sponsorizzate sono mostrate nella colonna destra della bacheca.

Come realizzare un buon sito web (dialogo informale con le aziende)

Come realizzare un buon sito web per la vostra azienda? Molti lo ignorano, altrimenti non vedremmo ancora in giro siti aziendali in cui si narra l’epica storia (… nasce nel 1986 dall’idea di … ) o le brutture di Mission esposte male e a tutti i costi (la nostra missione è creare valore … vorrei ben vedere!).

E’ utile? Voi leggereste mai cose così noiose? In realtà, realizzare un buon sito web è possibile, basta evitare i soliti errori. Ecco una veloce rassegna che sintetizza quello che ho condiviso con i miei clienti in 10 anni di attività nel mondo della comunicazione e del marketing online.

# 1. Avere le idee chiare: a chi volete parlare?

I 5 trend dell’e-commerce per il 2012

Come ogni anno l’Ossevatorio eCommerce B2C Netcomm – Politecnico di Milano ha scattato una fotografia del commercio elettronico in Italia: i dati di quest’anno sono testimoni di un’incontrovertibile trend di crescita del settore, con un +20% rispetto al 2011, a dispetto della crisi economica.

Da traino, l’elevata varietà di prodotti offerti e l’utilizzo sempre più massiccio di dispositivi mobili per i propri acquisti.

La multicanalità è divenuta un elemento fondamentale nelle scelte di acquisto degli utenti. Si calcola che il 65% degli utenti internet (circa 16 milioni di persone) abbia fatto uno o più passaggi sul web (motori di ricerca, social network, comparatori di prezzi, ecc.) per raccogliere informazioni, comparare prezzi o acquistare direttamente online.

Queste cifre dimostrano l’importanza sempre più grande che l’e-commerce sta assumendo nel panorama business italiano: sempre più aziende hanno colto il fondamentale valore di uno strumento che risulta chiave per il proprio sviluppo, il miglioramento della competitività e la valorizzazione del rapporto con i propri clienti.

A partire da questi dati, quali previsioni si possono fare per il prossimo 2012? Quali trends possono essere individuati, dal punto di vista strategico e funzionale?

Di seguito un breve elenco di elementi che secondo noi caratterizzeranno l’e-commerce nel prossimo anno:

Quanto vale la creatività?

Qualche giorno fa si discuteva tra amici e addetti ai lavori su un’esperienza comune: la frequente richiesta dei clienti di “fare presto”.
Lo spunto era questo piacevolissimo video in cui si mostrano gli effetti negativi della fretta: la mortificazione della creatività.

Ritengo utile condividere queste considerazioni con i marketing manager, i responsabili comunicazione ed in generale gli imprenditori cui è dedicato questo blog.