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La metà degli italiani compra online

Il 48% degli italiani (per la precisione) ha comprato online qualcosa almeno una volta nell’ultimo mese. Se non siete stati voi, è stato chi vi siede a fianco in questo momento. L’eCommerce è una realtà che fa ormai parte del nostro quotidiano (ma lo dicevano già i dati di fatturato).

Lo stesso avviene nel resto del mondo: in Regno Unito, Germania, Francia e Spagna (solo per restare all’Europa) la percentuale di acquirenti online è del 77%, 74%, 64% e 57% rispettivamente.

L’eccellenza non è l’unica via. E comunque non è per tutti.

Ecco, l’ho detto. Lo so che una delle frasi che si sente ripetere più spesso è che bisogna puntare all’eccellenza, che bisogna puntare ad una user experience di altissimo livello per soddisfare utenti sempre più esigenti che altrimenti ci lasciano.

A dire il vero, però, non è quello che si riscontra in giro, nemmeno nelle grandissime aziende, che pure funzionano lo stesso. Prendete l’app mobile di TIM: tutti i suoi abbonati la usano, tra le altre cose, per ricaricare le proprie prepagate.

Quale occasione migliore per una grande azienda per concentrare qui gli sforzi su una user experience eccellente? Per esempio, registrando il numero di carta di credito (come fa Amazon) e rendere più veloce (per milioni di utenti) un’operazione che si ripete anche più volte al mese; o, ancora, ricordando l’opzione di ricarica preferita del singolo utente.

E invece? Invece niente: ogni volta, si apre su un taglio di 50€ per la ricarica (che non è il mio preferito) e devi inserire nuovamente i tuoi (soliti) dati di carta di credito.

Come sviluppiamo i progetti di nuovi social network?

E’ comune opinione che un nuovo social network, una nuova app mobile, una start-up digitale, parta dall’idea e si sviluppi in fasi (prototipo, beta, modello di business, moltiplicazione con l’aiuto di un venture capitalist) ognuna caratterizzata da obiettivi specifici.

Ok, ma come sviluppi prototipo, beta e sue evoluzioni alla ricerca del modello di business? Quando il punto di partenza è un’idea astratta, mutevole, non collaudata, la risposta non è così semplice.

Nei progetti complessi, infatti, il tradizionale approccio sequenziale di Analisi-Progettazione-Sviluppo-Collaudo non funziona: alcune cose hanno bisogno di essere verificate strada facendo e magari cambiate, senza aspettare la fine del progetto.

Esiste un approccio alternativo che funziona meglio: si chiama Agile Software Development ed è la strada migliore per sviluppare progetti complessi come nuovi social network, start-up digitali, applicazioni e così via.

L’eCommerce continuerà a crescere: 7 step per iniziare

I dati del commercio elettronico in Italia sono sempre in crescita. Le novità tecnologiche annunciate in questa fine d’anno suggeriscono una sempre maggiore sinergia tra online e offline. Ed i comportamenti degli utenti danno ormai per scontato il mobile.

Come cogliere l’opportunità dell’eCommerce per la tua impresa? Ecco 7 step che inquadrano rapidamente le scelte strategiche che dovrai affrontare.

#1. La piattaforma

Il tuo nuovo sito di commercio elettronico non si sviluppa a partire da zero. Si utilizza una piattaforma specializzata che viene configurata per le tue esigenze. La tua scelta, quindi, verte su quale piattaforma utilizzare.

Rassegna divertente degli equivoci sul lavoro creativo

Il lavoro creativo spesso fatica ad essere riconosciuto. Perché è immateriale e sono in pochi a capirlo. Ma se in TV andasse, insieme al “boss delle torte” e “vendo casa disperatamente” anche qualcosa tipo “come ti genero creatività”, certamente aumenterebbe la consapevolezza diffusa della complessità di questo lavoro.

Creativo, abbiamo detto. Ma anche le attività di web marketing e social marketing, design e comunicazione in genere hanno un destino simile.

Una strategia di web marketing spiegata a chi ne sa poco

Quando si parla di web marketing, spesso si parla degli strumenti che verranno adottati e di tutte le ultime tecnicalità messe a disposizione delle aziende. Chi conosce l’approccio di Meetweb ai problemi, però, sa che la prima cosa che proviamo a fare è “ragionare”.

Se quindi state cercado l’elenco aggiornato degli strumenti di web marketing disponibili sul mercato, siete capitati sul post sbagliato: qui proviamo a raccontare dove li dovete mettere, quegli strumenti.

Gli utenti navigano da smartphone, il tuo sito si vede?

Quando fare un restyling del proprio sito web? Qualche tempo fa mostravo come il tempo corre più veloce online, rendendo obsoleto il nostro sito web. La tesi era che trascorso un certo tempo (2-3 anni) il sito va rinnovato perché quelli che sembrano solo 3 anni nel mondo reale sono molti di più dal punto di vista della comunicazione online.

Oggi c’è un motivo in più per affrettarsi a verificare lo stato di salute del proprio sito: i dati sull’utenza mobile, che parlano di un’utenza sempre più connessa da smartphone (design responsive).