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La determinazione di CIAT DESIGN ha fatto la differenza

La nostra storia con CIAT DESIGN è emblematica di un rapporto nato dalle pregresse cattive esperienze del management e dalla sua perseveranza a fare bene nonostante le iniziali difficoltà.

L’azienda, infatti, prima di conoscerci aveva affidato la realizzazione del suo primo eCommerce ad un’altra web agency. A sito finito, però, è bastato poco perché emergessero problemi, sia di natura tecnica (malfunzionamenti e lentezza negli interventi) sia di natura commerciale, perché per vendere online è necessario essere dinamici e veloci.

E’ a partire dal malcontento del cliente che ci siamo conosciuti, prima di tutto per risolvere i problemi tecnici del vecchio store. Abbiamo così preso in carico lo store creato dall’altra web agency, risolto i problemi tecnici sofferti e installato sui nostri server su Amazon Web Services.

Villa Massa da più di 10 anni

Lavoriamo per Villa Massa da oltre 10 anni ed è stato un onore per noi poter realizzare il 3° negozio di commercio elettronico di un’azienda che ormai ha una mercato di riferimento internazionale e compete con brand che vanno oltre la ristretta cerchia dei limoncelli.

Agrilogistica e il food italiano nel mondo

Per noi che facciamo tecnologia, lavorare con chi fa dell’innovazione tecnologica uno dei propri punti di forza è davvero entusiasmante. Tutto in Agrilogistica è pensiero, intelligenza, tecnologia: innovazione.

Il sistema intelligente di previsione del fabbisogno di prodotti lungo tutta la filiera amplia la visibilità da parte dei soggetti interessati (supermercato, distributore, importatore, produttore) e rende la distribuzione più efficiente (meno costi da over stock, zero rotture di stock, maggiore vita residua dei prodotti consegnati).

D’Amico, una sfida avvincente

Capitano a volte, nel lavoro di tutti i giorni, momenti speciali, in cui fare bene quello che si sa fare è solo una parte di ciò che ci è richiesto, perché la sfida che ci sta di fronte richiede di più. E’ il caso di D’Amico, un’azienda bellissima, solida, grande, in cui la proprietà è innamorata del proprio lavoro, ci mette tutta la passione e questo produce bilanci in attivo e crescita.

Il ragionamento fatto con loro è stato questo: l’eCommerce cresce del 20% annuo in Italia e il food in particolare è passato dallo 0,5% al 3% del totale in un anno solo: lavoriamo affinché questo trend diventi un’opportunità per l’azienda. Sapendo che chi si muove prima, impara prima a sfruttare le opportunità.

Bello lavorare per Passalacqua

Il mondo del caffè è bellissimo, entusiasmante, meravigliosamente materico, così vicino ma allo stesso tempo evocativo di luoghi lontanissimi da noi, culture a confronto. Se a tutto questo si aggiunge la possibilità di lavorare per un marchio storico della propria città …

Passalacqua è così, una storica torrefazione napoletana attiva da 70 anni, “70 anni di straordinario aroma ottenuto selezionando le miscele più pregiate di arabica e robusta provenienti da tutto il mondo. Una tradizione giunta intatta fino alla quarta generazione

eCommerce e le imminenti sfide del mercato

Nel mondo 1 miliardo e 300 milioni di persone comprano online (su complessivamente 2,8 miliardi di persone connesse ad internet) con una penetrazione rispetto al totale vendite retail del 7% (l’8% in Europa, il 5% in Italia – leggi tutti i dati aggiornati sull’eCommerce 2016 in Italia).

Si tratta di un canale di vendita così pervasivo ed in rapida crescita da non poter essere approcciato come fosse una mera questione di tecnologia. Quali sono, quindi, le sfide che i vendor affronteranno nei prossimi mesi o anni?

eCommerce: dati 2016 in Italia

Il 18 e 19 maggio si è tenuto a Milano l’eCommerce Forum 2016 e noi ovviamente c’eravamo. Ecco una rassegna di dati aggiornati, primo fra tutti quello dimensionale sul valore della domanda: 19.282 milioni di euro per una crescita del 17%.

Messaggio alle imprese 1 – l’eCommerce continua a crescere a 2 cifre, gli italiani comprano online; se non entri ora, quando?

Qapp, un’applicazione per ricerche di mercato accessibili anche alle PMI

Ho conosciuto Matteo Marchini (il secondo da sinistra) qualche anno fa, quando mi ha parlato per la prima volta della sua idea. A me parve che l’idea fosse molto interessante (da responsabile marketing, la promessa di poter raccogliere velocemente l’opinione dei miei clienti o fare ricerche di mercato con budget ragionevoli mi allettava molto).

(da sinistra: Saverio Lavalle, Matteo Marchini, Alessandro Garulli, Paolo Braga e Luciano Corinti)

Lavorammo ad una prima proposta di intervento che non andò a buon fine: per ragioni di budget, Matteo preferì affidare lo sviluppo del prototipo ad un altro team. Meetweb ha, invece, sviluppato la successiva versione commerciale dell’applicazione, attualmente online qui http://www.qapp.it/it.

Matteo, fin qui ho descritto correttamente la vostra applicazione o c’è dell’altro?

Quante proposte grafiche occorrono per un buon sito web?

Se si chiede ad un cliente quante proposte grafiche desidera per il nuovo sito web, la risposta più frequente sarà 3. Ma la domanda è posta male e la risposta che ne consegue non può che essere fuorviata.

Anche la domanda se si preferisce un approccio personalizzato oppure un approccio standard è sbagliata, perchè senza conoscerne le implicazioni, siamo tutti propensi ad un approccio personalizzato (il più spesso è percepito come migliore del meno).

La prima notizia è che un approccio personalizzato fa a cazzotti con le 3 proposte quindi, se tratto in inganno da domande mal poste hai risposto “vorrei 3 proposte, vorrei un approccio personalizzato”, sei già ai confini della realtà.

La seconda notizia è che più carne si mette a cuocere, maggiore sarà il budget, quindi è possibile anche l’impossibile, ma a patto che tu sia disposto a spendere di più (la percepisci ancora come la strada migliore, adesso?).