Martedì 27 Luglio 2010

La vita in un giorno: user-generated content per un web sempre in evoluzione

Come certamente vi sarete accorti, YouTube lancia un’iniziativa senza precedenti: LA VITA IN UN GIORNO, un esperimento globale in cui tutti possono girare video che documentino la vita del pianeta il 24 luglio 2010. Ridley Scott (produttore), Kevin Macdonald (regista) ed il team di YouTube (marketing e supporto) realizzeranno un film documentario che sarà presentato al Sundance Film Festival a gennaio 2011.

Life In A Day is a historic global experiment to create the world’s largest user-generated feature film: a documentary, shot in a single day, by you. On July 24, you have 24 hours to capture a glimpse of your life on camera. The most compelling and distinctive footage will be edited into an experimental documentary film, executive produced by Ridley Scott and directed by Kevin Macdonald.

Qui tutti i dettagli, le info e le linee guida: http://www.youtube.com/user/lifeinaday (la pagina è in continuo aggiornamento, naturalmente).

La vita in un giorno: 1 pianeta, 24 ore, 6 miliardi di punti di vista

Fin qui la notizia così come riportata in moltissime fonti. Ma al di là dell’enfasi che si può mettere su un progetto indubbiamente creativo ed innovativo, quali sono le implicazioni (se ce ne sono) che si possono trarre per il web in generale, per gli operatori del settore e per le imprese che in questo web tentano di cogliere opportunità?

…continua

Web 2.0, Web marketingNessun commento

Martedì 8 Giugno 2010

Web marketing: 2 errori frequenti

Perchè un’azienda dovrebbe avviare attività di web marketing? E come se ne misurano i risultati?

Sono in molti a parlare di web marketing ma troppo spesso con la retorica trionfalistica del web 2.0: “le strategie di marketing sono cambiate negli ultimi anni grazie alle nuove tecnologie, al web marketing, al web 2.0 e ai social network“.

Tutto vero, ma cosa significa per le aziende? Quali sono gli obiettivi da perseguire? E come si misura il loro raggiungimento?

Quando a queste domande sento rispondere con argomenti incentrati sugli strumenti (Facebook può migliorare il tuo business, Twitter può incrementare la tua brand awareness, il tuo SEO può trarre benefici dal social) allora mi viene  piuttosto in mente Fuffas, uno dei più riusciti personaggi di Crozza.

fuffas

Nell’assenza di una risposta seria a quelle 2 domande, secondo me, si nascondono 2 degli errori più frequenti nell’approcciare al web marketing:

  1. pensare in termini di strumenti invece che di obiettivi (faccio Facebook perchè lo fa il concorrente, ma non so cosa voglio …);
  2. perdersi nei tecnicismi operativi (come collego Twitter a Linked-IN, questo o quel plug-in di Wordpress ecc … ) invece di misurare i risultati.

…continua

Web marketingNessun commento

Lunedì 17 Maggio 2010

Targeting e web advertising: Google Adwords vs Facebook Ads

Sia Google che Facebook danno la possibilità di pianificare campagne di web advertising pay per click. Tuttavia ci troviamo di fronte a due strumenti di advertising online tanto diversi quanto lo sono i due siti che la ospitano.

Ciò che offre Google Adwords è un servizio di keywords advertising, ovvero pubblicità su motore di ricerca targettizzata in base a particolari parole chiave, per cui gli annunci di solo testo, vengono visualizzati da chi effettua determinate ricerche, accanto ai risultati naturali, ma in posizione di maggiore risalto (argomento approfondito nel post: Web marketing o posizionamento?).

Ciò che si ottiene su Facebook Ads, invece, è un pubblicità profile targeting fatta di annunci testo più immagine, visualizzati dagli utenti nel corso della navigazione sul social network e targettizzati in base a variabili demografiche e psicografiche ricavate dai profili degli utenti stessi (argomento approfondito nel post: Facebook Ads: descrizione, target, obiettivi e risultati).

La differenza tra i due strumenti impone prima di tutto una differenza nel linguaggio per carpire l’attenzione dell’utente in due momenti molto diversi della navigazione su internet. Gli annunci Adwords compaiono sulla pagina web nel momento in cui l’utente è concentrato nella ricerca di qualcosa e hanno lo scopo indicare che su quel sito troverà proprio quello che sta cercando; gli annunci su Facebook devono attirare la sua attenzione in un momento di svago, relax e socializzazione.

Ma ciò su cui vogliamo porre l’attenzione è la selezione del target degli annunci, una fase importante perché siano visualizzati dal giusto pubblico (ovvero potenziali clienti). Sia con Google Adwords che per Facebook Ads, infatti, risulta possibile una targetizzazione su parole chiave e una targettizzazione su georeferenziazione, che tuttavia presentano differenze sostanziali, analizzate di seguito.

…continua

Web marketingNessun commento

Mercoledì 5 Maggio 2010

I numeri di Facebook: 15 milioni di italiani, una grande occasione per le imprese

Di recente Website Monitoring ha pubblicato una mappa dei numeri di Facebook molto interessante (vedi sotto). Nella mappa ci sono le tappe salienti della società, lo sviluppo della piattaforma nel mondo, gli impressionanti numeri della crescita (dal 1° milione di utenti in meno di un anno, nel 2004, agli oltre 400 milioni di utenti agli inizi del 2010, in poco più di 5 anni)!

Certo, si può discutere dell'attendibilità dei dati. Ad esempio, si fa notare che molti profili attivi sono del tutto fittizi;  che viene conteggiato come "tempo speso su Facebook" anche quello in cui tengo aperto il mio profilo ma in realtà faccio altro (come ora, mentre scrivo questo post); così come il fatto che la provenienza dei dati non è del tutto indipendente nè certificata.

Ma pure al netto di queste considerazioni, l'importanza sociale e la consistenza numerica di Facebook non sono in discussione.

Che cosa significa tutto questo per il business? Cosa significa per le imprese italiane il fatto che l'Italia è il 6° paese al mondo presente su Facebook con i suoi circa 15.000.000 di profili attivi? (il 25% della popolazione italiana, stando ai dati Istat)

La classifica dei paesi più presenti in Facebook

La classifica dei paesi più presenti in Facebook, aggiornata a marzo 2010

…continua

Web 2.0, Web marketing4 commenti

Lunedì 1 Marzo 2010

Web copywriting: tutti i target di un sito web

Le piccole e medie imprese consapevoli del valore strategico di internet sono in aumento. Secondo l’ultima indagine ISTAT “Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese“ nel 2008, il 60,5% delle aziende con un minimo di 10 dipendenti, erano in possesso di un sito web.

Tuttavia, la sola presenza online difficilmente è sufficiente perché un’attività commerciale cresca attraverso internet. Per qualsiasi azienda intenzionata ad incrementare il proprio business con gli strumenti offerti dalla rete, possedere un sito web rappresenta un ottimo inizio di una strategia più complessa che in gran parte riguarda i contenuti pubblicati online dall’azienda stessa ed è indirizzata a due scopi fondamentali:

-    Aumentare il numero di visite degli utenti (e quindi di potenziali consumatori)
-    Stimolare  i visitatori all’azione desiderata

Dopo un’analisi di scenario per valutare la presenza online della concorrenza e individuare i principali temi e le parole chiave strategiche che definiscono il business (e/o  i prodotti e servizi) di una determinata azienda, si potrà procedere con la definizione dell’architettura dell’informazione e con la redazione dei contenuti, quelli da pubblicare sul sito e quelli da diffondere in rete, pensati per tre destinatari fondamentali:

1) i motori di ricerca
2) gli opinion leader
3) gli utenti …continua

Web marketingNessun commento

Lunedì 14 Dicembre 2009

Facebook? Alle aziende non sempre serve!

I social network sono di moda e sono molte le aziende che aprono un account pubblico su quelli più famosi. Perchè? Spesso solo per esserci, senza una chiara visione strategica.

I motivi per essere presenti in un social network sono fondamentalmente sempre gli stessi:

  • aumentare la conoscenza di un brand o istituzione
  • aggiornare i fan su prodotti, promozioni, eventi
  • creare relazioni, coinvolgendo i pubblici di riferimento in un legame duraturo
  • promuovere la propria attività indirettamente, attraverso temi di aggregazione
  • ottenere feedback dai fan per conoscere le loro opinioni e i loro bisogni
  • sfruttare il viral marketing, incoraggiando i fan a coinvolgere i propri amici

(per un approfondimento, è possibile consultare la bibliografia del post “gli strumenti di facebook per le aziende”)

Ma un approccio troppo concentrato sugli strumenti attualmente più di moda (Facebook, YouTube, Twitter ecc ) invece che sugli obiettivi da perseguire rischia di essere dannoso e dispendioso.

Facebook è come la "struttua di Matrix": possiamo caricare tutto ma il punto è: cosa caricare di utile per gli obiettivi dell'azienda?

Facebook è come la "struttura di Matrix": possiamo caricare tutto ma il punto è: cosa caricare di utile per gli obiettivi dell'azienda?

…continua

Web 2.0, Web marketing2 commenti

Martedì 3 Febbraio 2009

Microformats, metadati di ultima generazione

Nel post precendente abbiamo introdotto l'argomento metadati, ci proponiamo adesso di indagarne le più recenti evoluzioni.

Una nuova frontiera del web semantico - e che promette interessanti sviluppi anche per le operazioni di SEO - è costituita da una nuova tipologia di metadati, i microformat, ossia mark up (marcatori) che consentono di riportare determinati tipi di contenuti all’interno di una pagina HTML in modo da renderli più facilmente interpretabili da un browser.

Attualmente i microformat più diffusi online sono:

  • hCard, che permette di rappresentare persone, aziende, organizzazioni e luoghi
  • hCalendar, che può essere usato per gestire eventi
  • hReview, usato per recensire prodotti, servizi ed altro

I microformat consentono di aggiungere “significato” ad una pagina web in termini molto pratici, facilitando così attività online di ogni tipo, dall’approfondimento dei temi più tecnici alla programmazione di eventi nel mondo reale - che sia la prenotazione di una camera di albergo o la gestione di un calendario personale. Tramite i microformat, mediante alcuni specifici programmi è infatti possibile estrarre i dati semantici presenti in una pagina web, ossia esaminarne i contenuti e utilizzare le informazioni in essa presenti.

…continua

Web 2.0, Web marketingNessun commento

Giovedì 27 Novembre 2008

Metadati: a cosa servono?

Con il termine metadati (o anche meta tag) definiamo le informazioni che, associate ad una pagina web o ad una porzione di essa, ne descrivono il contenuto specificandone il contesto di riferimento.
I metadati sono parte integrante del web semantico, termine coniato da Tim Berners-Lee e con il quale si fa riferimento alla possibilità di classificare i dati pubblicati sul web in maniera strutturata, in modo che la ricerca delle informazioni da parte degli utenti sia più efficace.

Sui metadati si basa anche il lavoro degli spider dei motori di ricerca: il loro compito consiste infatti nel dedurre metadati dalle pagine visitate e consentirne l’utilizzo da parte degli index software, i quali sulla base di tali informazioni provvedono all’indicizzazione delle pagine web.
I metadati dedotti dagli spider non sempre però rispecchiano l’effettivo contenuto delle pagine visitate: spesso accade infatti che tra i risultati di una ricerca spuntino anche riferimenti che non hanno quasi nessuna attinenza con le informazioni ricercate.

Per tale motivo è preferibile dotare le pagine web di metadati già strutturati, come suggerisce proprio Google nella sua guida per webmasters, così da indirizzare (per quanto possibile) il lavoro degli spider, operazione particolarmente utile in un’ottica di web marketing.

…continua

Web 2.0, Web marketingNessun commento

Lunedì 14 Luglio 2008

Web marketing o posizionamento?

I termini si confondono spesso ma sono cose diverse e vedremo perché. Il web marketing è orientato innanzitutto ad un obiettivo preciso: parlare ai clienti della propria azienda. I modi in cui questo obiettivo si persegue in relazione al web sono diversi, ma la logica di fondo è sempre la stessa: parlare la lingua dei miei clienti per avvicinarli all’azienda, sintonizzarmi sui loro bisogni ed avviare relazioni proficue.
Con una specificità tipica del web: a differenza del marketing tradizionale (in cui devo affidarmi a ricerche di mercato e strumenti statistici per comprendere il linguaggio dei miei clienti) nel web marketing ho la possibilità di conoscere in modo diretto il linguaggio dei miei potenziali clienti attraverso gli strumenti di Google. …continua

Web marketing3 commenti

Mercoledì 9 Luglio 2008

Strumenti di Google per il Web Marketing

In questo post verranno presentati una serie di strumenti a supporto delle attività di Web Marketing offerti da Google.

Google pubblica sin dal 2002 il Zeitgeist, l’elenco delle parole più utilizzate come chiavi di ricerca su base mensile e annuale. Un indicatore interessante delle tendenze di ricerca pubblicato però con fini più che altro giornalistici.

Di ben altra rilevanza lo strumento che ha presentato nell’ottobre 2006 nella sezione Google Labs, il "playground" dove rilascia soluzioni non ancora pronte per il grande pubblico.

Il nuovo servizio si chiama Google Trends e mostra l’andamento nel tempo dell'utilizzo delle chiavi di ricerca. Lo strumento consente di effettuare comparazioni al massimo tra cinque chiavi limitando i risultati a determinate aree geografiche e ad un arco temporale. …continua

Web marketingNessun commento

Chi è Meetweb

Meetweb è una web agency specializzata nella creazione di siti web, pianificazione di strategie di marketing online, sviluppo di software e web application.

Il nostro know how è la materia prima con cui serviamo tutti i nostri clienti. Per questo motivo, lo aggiorniamo costantemente, studiamo e facciamo ricerca. In questo blog facciamo il punto, ci apriamo al confronto, verifichiamo se quello che realizziamo funziona e come possiamo migliorarlo.

Se hai voglia di partecipare, naturalmente, sei il benvenuto!

www.meetweb.it