Metadati: a cosa servono?
Con il termine metadati (o anche meta tag) definiamo le informazioni che, associate ad una pagina web o ad una porzione di essa, ne descrivono il contenuto specificandone il contesto di riferimento.
I metadati sono parte integrante del web semantico, termine coniato da Tim Berners-Lee e con il quale si fa riferimento alla possibilità di classificare i dati pubblicati sul web in maniera strutturata, in modo che la ricerca delle informazioni da parte degli utenti sia più efficace.
Sui metadati si basa anche il lavoro degli spider dei motori di ricerca: il loro compito consiste infatti nel dedurre metadati dalle pagine visitate e consentirne l’utilizzo da parte degli index software, i quali sulla base di tali informazioni provvedono all’indicizzazione delle pagine web.
I metadati dedotti dagli spider non sempre però rispecchiano l’effettivo contenuto delle pagine visitate: spesso accade infatti che tra i risultati di una ricerca spuntino anche riferimenti che non hanno quasi nessuna attinenza con le informazioni ricercate.
Per tale motivo è preferibile dotare le pagine web di metadati già strutturati, come suggerisce proprio Google nella sua guida per webmasters, così da indirizzare (per quanto possibile) il lavoro degli spider, operazione particolarmente utile in un’ottica di web marketing.
Gestione delle informazioni per le Cartelle Cliniche sul Web
Continua l’impegno di Meetweb nella realizzazione di un sistema web per la gestione delle Cartelle Sanitarie e di Rischio.
E continua lo sforzo teso a risolvere le problematiche ancora aperte riguardo la gestione delle informazioni.
Una delle criticità principali introdotte con il Testo Unico sulla Sicurezza (Decreto del 9 aprile 2008 n. 81) è rappresentata dalla comunicazione agli enti preposti delle informazioni relative ai dati collettivi sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, gestite dall’Allegato 3B del Testo Unico (art. 40).
Il problema è duplice:
- tecnologico, perché non si conoscono ancora le modalità di comunicazione di tali informazioni;
- di processo, perché le informazioni necessarie sono prodotte e gestite da soggetti diversi in momenti differenti.
Il web 2.0 obbliga le aziende a ripensare la loro presenza online
Cercando una rappresentazione del web 2.0 ho trovato quella di FutureExploration in cui sono posizionate le maggiori applicazioni del web 2.0 (la mappa è aggiornata a qualche mese fa):

- Sull’asse orizzontale c’è l’insieme delle opzioni che ho per interagire sui contenuti digitali, andando dall’estremo a sinistra in cui “produco” e “condivido” contenuti (content sharing); fino al lato destro della figura, dove ho la possibilità di raccomandare, “taggare”, “organizzare” il contenuto (recommendations/filtering);
- sull’asse verticale, invece, l’insieme delle opzioni relative all’interazione, da quando fruisco autonomamente delle funzioni dell’applicazione in alto (web application) a quando la sostanza dell’interazione si fa con altri utenti (i social network, in basso nella figura). …continua
Meetweb incontra iPhone, analisi sul porting
Da un paio di giorni il sito web di Meetweb così come il blog sono stati aggiornati per renderli perfettamente compatibili con i dispositivi della Apple iPhone e iPod touch.
Mentre i vantaggi di una versione appositamente scritta sono stati evidenziati nel post precedente, in questo post analizzerò una piccola parte della progettazione e alcune funzionalità specifiche.
Nella progettazione di un layout specifico per iPhone bisogna tener presente diverse cose, che scaturiscono dalla tipologia del dispositivo.
L’iPhone non è un computer ne tanto meno un portatile, la navigazione per questo motivo è molto diversa da quella comune.
Il futuro del web, internet mobile e iPhone
Il nomade che è in noi mostra tutta la sua essenza nel connettersi al web. Italia al terzo posto al mondo per l’utilizzo di internet mobile (fonte nielsen mobile). Questo ci fà riflettere su dove dobbiamo spingerci per la ricerca e per ottimizzare i nostri contenuti.
Non molto tempo fa sul mercato italiano è stato immesso il tanto atteso telefonino targato Apple: l’iPhone. Il web non è mai stato così vicino ad un’esperienza da desktop. Se agli utenti vengono dati gli strumenti adeguati (browser all’avanguardia = safari) questi godono dell’esperienza mobile al punto da sostituirla a quella più tradizionale fatta sul proprio computer.
Scrivere per il web: tecniche di web copywriting
Scrivere per il web in modo efficace vuol dire confezionare testi che sappiano catturare l’attenzione dei lettori già dalle prime parole, destando il loro interesse e invogliandoli a proseguire nella lettura; in un’ottica di web marketing è inoltre necessario che tali testi siano indicizzati correttamente dai motori di ricerca, attraverso un utilizzo mirato di parole chiave.
Negli ultimi anni i contenuti testuali sembrano aver acquistato un ruolo di primo piano nel web: secondo il rapporto 2008 della EIAA (The European Interactive Advertising Association) un italiano su tre cambia idea circa un prodotto o una marca leggendo le informazioni trovate in rete.
Diviene allora sempre più indispensabile affidare la cura dei testi del proprio sito ad un web copywriter, ossia un professionista esperto in analisi, revisione e riscrittura dei contenuti destinati al web, con lo scopo di renderli efficaci e funzionali alla lettura in rete, alle esigenze degli utenti, agli obiettivi di business del sito stesso.
Sicurezza sul Lavoro: la Cartella Clinica Digitale cambia
Con il decreto legislativo del 9 aprile 2008, n. 81, “Testo unico per la sicurezza” in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono state introdotte disposizioni per il riassetto e la riforma delle norme vigenti, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo, applicato a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio.
In un’ottica di Risk Management, ovvero di approccio integrato al rischio, il decreto riordina le numerose disposizioni che sono state emanate nell’arco degli ultimi sessant’anni (compreso l’ormai celeberrimo D. Lgs. 626/94) in un unico testo normativo e introduce una serie di novità, tra le quali:
- Digitalizzazione delle cartelle sanitarie e di rischio, per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, in cui annotare i dati anagrafici, lavorativi, i fattori di rischio lavorativo, i risultati degli esami medici, l’anamnesi iniziale e intercorrente, i giudizi di idoneità lavorativa;
- Sorveglianza Epidemiologica, mediante la periodica comunicazione, in via telematica, agli enti preposti, delle informazioni relative ai dati collettivi sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, gestite dall’Allegato 3B del Testo Unico;
- Efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni (art. 30) se adottato ed efficacemente attuato un modello organizzativo e di gestione che adempia a tutti gli obblighi giuridici, relativi al rispetto degli standard tecnico-strutturali per impianti, attrezzature, luoghi di lavoro, all’effettuazione di tutte le attività di valutazione e prevenzione dei rischi, delle attività di sorveglianza sanitaria, delle attività di formazione dei lavoratori e delle periodiche verifiche delle procedure adottate. …continua
Organizzare l’informazione, il grid layout
L’organizzazione dell’informazione rappresenta uno dei maggiori campi di interesse della nostra epoca. Abbiamo una quantità impressionante di informazioni che spesso non riesce nel suo scopo: catturare l’attenzione del nostro lettore.
Come possiamo presentare queste informazioni? Il grid layout è la risposta.
Per fare un’analisi del layout a griglia (grid layout), bisogna fare un passo indietro sia a livello storico sia come mezzi di comunicazione, arrivando al 1920 ed alla tipografia della carta stampata.
La tipografia moderna si basa sulle teorie ed i principi del design di quel periodo. La necessità dell’epoca era razionalizzare l’informazione, abbandonare tutti i fronzoli del passato per lasciare spazio al contenuto del testo. Le origini della griglia possono essere ricercate negli artisti a cavallo tra gli anni 20 e gli anni 40. Alcuni esempi sono Mondrian e Le Corbusier.
RSS: cosa sono e a cosa servono
Se visiti quotidianamente più di qualche sito, segui i blog dei tuoi amici e dei tuoi colleghi, o vuoi essere aggiornato sugli ultimi trend e cambiamenti nel tuo settore, hai già molti buoni motivi per passare ad utilizzare gli RSS.
L’RSS – acronimo di Really Simple Syndication – è un formato per la distribuzione di informazioni sul web che consente di diffondere con grande facilità i contenuti di un sito e di riaggregarli e presentarli sotto altre forme.
Attualmente l’RSS è lo standard più diffuso per l’esportazione di contenuti web, adottato con sempre maggiore frequenza dai principali siti di informazione, dai quotidiani online, dai fornitori di contenuti, e dai blog più popolari.
Web marketing o posizionamento?
I termini si confondono spesso ma sono cose diverse e vedremo perché. Il web marketing è orientato innanzitutto ad un obiettivo preciso: parlare ai clienti della propria azienda. I modi in cui questo obiettivo si persegue in relazione al web sono diversi, ma la logica di fondo è sempre la stessa: parlare la lingua dei miei clienti per avvicinarli all’azienda, sintonizzarmi sui loro bisogni ed avviare relazioni proficue.
Con una specificità tipica del web: a differenza del marketing tradizionale (in cui devo affidarmi a ricerche di mercato e strumenti statistici per comprendere il linguaggio dei miei clienti) nel web marketing ho la possibilità di conoscere in modo diretto il linguaggio dei miei potenziali clienti attraverso gli strumenti di Google. …continua
Chi è Meetweb
Meetweb è una web agency specializzata nella creazione di siti web, pianificazione di strategie di marketing online, sviluppo di software e web application.
Il nostro know how è la materia prima con cui serviamo tutti i nostri clienti. Per questo motivo, lo aggiorniamo costantemente, studiamo e facciamo ricerca. In questo blog facciamo il punto, ci apriamo al confronto, verifichiamo se quello che realizziamo funziona e come possiamo migliorarlo.
Se hai voglia di partecipare, naturalmente, sei il benvenuto!