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	<title>Commenti per meetweb blog</title>
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	<description>business blog di meetweb</description>
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		<title>Commenti su Vuoi creare un nuovo Social Network? Ecco cosa fare … e cosa evitare! di mansi giancarlo</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2011/04/21/vuoi-creare-un-nuovo-social-network-ecco-cosa-fare-e-cosa-evitare/comment-page-1/#comment-1531</link>
		<dc:creator>mansi giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:46:58 +0000</pubDate>
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		<description>vorrei creare un socil netw</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei creare un socil netw</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come realizzare un buon sito web (dialogo informale con le aziende) di Luigi Chinese</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2011/12/16/come-realizzare-un-buon-sito-web-dialogo-informale-con-le-aziende/comment-page-1/#comment-1528</link>
		<dc:creator>Luigi Chinese</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:57:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.meetweb.it/?p=3331#comment-1528</guid>
		<description>Ciao Alessandro, benvenuto sul nostro blog e grazie per il tuo commento.
Capisco il dubbio che esprimi: un sito che faccia attenzione a così tanti aspetti quanto può costare? Ed è sostenibile per una piccola impresa?

Per la verità, parte della risposta è già contenuta nel tuo commento: se ragioniamo in un&#039;ottica di investimento, non è tanto il valore assoluto a contare ma il suo ritorno.
Per essere più espliciti, se spendo 1.000 euro per ottenere zero non ho fatto un grande affare!
Ma se investo 5.000 euro per ottenere 50 contatti commerciali, forse le cose cambiano: perché se almeno un paio di quei 50 contatti diventano clienti, probabilmente mi ripago l&#039;investimento.

Tutto dipende da quel che vendo, in quale ambito geografico, con quale capacità produttiva da saturare ecc.

Di recente mi è capitato il caso di un potenziale cliente che voleva realizzare 2 siti web, uno per un centro estetico, l&#039;altro per un’attività di fornitura di prodotti a centri estetici.
Suggerii immediatamente di evitare l&#039;investimento sul primo sito (il centro estetico) perché, in quel caso, per quanti contatti il sito fosse stato capace di generare, non si sarebbe mai ripagato l&#039;investimento. Un centro estetico, infatti, ha un ambito operativo estremamente locale, non ha molto senso un sito web visibile in tutta Italia se poi il centro estetico è in un solo quartiere di Roma: a meno di credere che mia moglie, per un massaggio o altro trattamento, da Napoli prenda il treno per Roma ... 

Suggerii, invece, di realizzare il secondo sito, quello per l&#039;azienda che distribuiva nel Centro-Sud prodotti per centri estetici.
In questo secondo caso, infatti, non solo l’ambito geografico di riferimento era sufficientemente ampio da giustificare una ricerca di nuovi clienti via web, ma anche dal punto di vista dell’ordine medio potenziale, avevamo numeri più ragionevoli: in pratica, sarebbero stati sufficienti 10 nuovi clienti sul primo anno per ripagare abbondantemente l’investimento.

Alla fine, purtroppo, non abbiamo realizzato né l&#039;uno né l&#039;altro progetto ...  
Ma il punto è un altro: vi sono attività d&#039;impresa che non avranno mai benefici significativi da un sito web finalizzato al reperimento di nuovi clienti. 
E questo per diversi motivi: o semplicemente perché quelle imprese reperiscono clienti in altro modo, oppure perché hanno un raggio di azione troppo ristretto sul locale, o per altri motivi …. 

In tutti questi casi, però, non è tanto una questione di aziende grandi che possono permettersi l’investimento a fronte di piccole aziende che non possono (del resto, tra i nostri clienti abbiamo tante piccole e medie imprese); il fatto è piuttosto che per alcune imprese i clienti non si trovano online ed un sito web che si proponesse di farlo, non avrebbe ritorni.

Un caso tipico dei nostri giorni è quello dei negozi (che pure citavi nel tuo commento). Un negozio trova i suoi clienti perché apre le sue vetrine fronte strada. Difficilmente troverà grandi benefici da un sito web (salvo rare eccezioni).

E, probabilmente, il grande successo di portali come Groupon si spiega anche così: si tratta di soluzioni che consentono ad aziende per le quali investire in un sito web non ha senso, di ottenere nuovi clienti usando Internet.

Così, il negozio fronte strada oppure il centro estetico con cui ho parlato, per i quali la ricerca di nuovi clienti non ha molto senso tramite sito web, trovano in soluzioni come Groupon una risposta al loro bisogno.

Lo stesso potrebbero fare con Fan Page su Facebook in cui, per esempio, la logica &quot;local&quot; trova attuazione in modo molto efficace.

Beh, non so se ho risposto in modo esauriente al tuo dubbio, spero di si ma in caso contrario, bombardami pure di altri dubbi e commenti :-)

grazie mille, Luigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alessandro, benvenuto sul nostro blog e grazie per il tuo commento.<br />
Capisco il dubbio che esprimi: un sito che faccia attenzione a così tanti aspetti quanto può costare? Ed è sostenibile per una piccola impresa?</p>
<p>Per la verità, parte della risposta è già contenuta nel tuo commento: se ragioniamo in un&#8217;ottica di investimento, non è tanto il valore assoluto a contare ma il suo ritorno.<br />
Per essere più espliciti, se spendo 1.000 euro per ottenere zero non ho fatto un grande affare!<br />
Ma se investo 5.000 euro per ottenere 50 contatti commerciali, forse le cose cambiano: perché se almeno un paio di quei 50 contatti diventano clienti, probabilmente mi ripago l&#8217;investimento.</p>
<p>Tutto dipende da quel che vendo, in quale ambito geografico, con quale capacità produttiva da saturare ecc.</p>
<p>Di recente mi è capitato il caso di un potenziale cliente che voleva realizzare 2 siti web, uno per un centro estetico, l&#8217;altro per un’attività di fornitura di prodotti a centri estetici.<br />
Suggerii immediatamente di evitare l&#8217;investimento sul primo sito (il centro estetico) perché, in quel caso, per quanti contatti il sito fosse stato capace di generare, non si sarebbe mai ripagato l&#8217;investimento. Un centro estetico, infatti, ha un ambito operativo estremamente locale, non ha molto senso un sito web visibile in tutta Italia se poi il centro estetico è in un solo quartiere di Roma: a meno di credere che mia moglie, per un massaggio o altro trattamento, da Napoli prenda il treno per Roma &#8230; </p>
<p>Suggerii, invece, di realizzare il secondo sito, quello per l&#8217;azienda che distribuiva nel Centro-Sud prodotti per centri estetici.<br />
In questo secondo caso, infatti, non solo l’ambito geografico di riferimento era sufficientemente ampio da giustificare una ricerca di nuovi clienti via web, ma anche dal punto di vista dell’ordine medio potenziale, avevamo numeri più ragionevoli: in pratica, sarebbero stati sufficienti 10 nuovi clienti sul primo anno per ripagare abbondantemente l’investimento.</p>
<p>Alla fine, purtroppo, non abbiamo realizzato né l&#8217;uno né l&#8217;altro progetto &#8230;<br />
Ma il punto è un altro: vi sono attività d&#8217;impresa che non avranno mai benefici significativi da un sito web finalizzato al reperimento di nuovi clienti.<br />
E questo per diversi motivi: o semplicemente perché quelle imprese reperiscono clienti in altro modo, oppure perché hanno un raggio di azione troppo ristretto sul locale, o per altri motivi …. </p>
<p>In tutti questi casi, però, non è tanto una questione di aziende grandi che possono permettersi l’investimento a fronte di piccole aziende che non possono (del resto, tra i nostri clienti abbiamo tante piccole e medie imprese); il fatto è piuttosto che per alcune imprese i clienti non si trovano online ed un sito web che si proponesse di farlo, non avrebbe ritorni.</p>
<p>Un caso tipico dei nostri giorni è quello dei negozi (che pure citavi nel tuo commento). Un negozio trova i suoi clienti perché apre le sue vetrine fronte strada. Difficilmente troverà grandi benefici da un sito web (salvo rare eccezioni).</p>
<p>E, probabilmente, il grande successo di portali come Groupon si spiega anche così: si tratta di soluzioni che consentono ad aziende per le quali investire in un sito web non ha senso, di ottenere nuovi clienti usando Internet.</p>
<p>Così, il negozio fronte strada oppure il centro estetico con cui ho parlato, per i quali la ricerca di nuovi clienti non ha molto senso tramite sito web, trovano in soluzioni come Groupon una risposta al loro bisogno.</p>
<p>Lo stesso potrebbero fare con Fan Page su Facebook in cui, per esempio, la logica &#8220;local&#8221; trova attuazione in modo molto efficace.</p>
<p>Beh, non so se ho risposto in modo esauriente al tuo dubbio, spero di si ma in caso contrario, bombardami pure di altri dubbi e commenti <img src='http://blog.meetweb.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>grazie mille, Luigi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come realizzare un buon sito web (dialogo informale con le aziende) di Alessandro</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2011/12/16/come-realizzare-un-buon-sito-web-dialogo-informale-con-le-aziende/comment-page-1/#comment-1527</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 08:40:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.meetweb.it/?p=3331#comment-1527</guid>
		<description>Tutto giusto ma forse si direbbe rivolto ad imprese di media grandezza per non dire grandi imprese. Se si rivolge ad una piccola impresa, chiedere anche un copywriter forse é un po&#039; troppo, intendo un negozio, un&#039;impresa di 1-2 persone, soprattutto diq uesti tempi. Pero? certo, bisogna vedere l&#039;investimento e non il prezzo, questo é giustissimo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto giusto ma forse si direbbe rivolto ad imprese di media grandezza per non dire grandi imprese. Se si rivolge ad una piccola impresa, chiedere anche un copywriter forse é un po&#8217; troppo, intendo un negozio, un&#8217;impresa di 1-2 persone, soprattutto diq uesti tempi. Pero? certo, bisogna vedere l&#8217;investimento e non il prezzo, questo é giustissimo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E-commerce: è arrivato il momento? di E-commerce: è arrivato il momento? &#171; Soluzioni Web</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2011/04/15/e-commerce-e-arrivato-il-momento/comment-page-1/#comment-1520</link>
		<dc:creator>E-commerce: è arrivato il momento? &#171; Soluzioni Web</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 20:03:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.meetweb.it/?p=2304#comment-1520</guid>
		<description>[...]  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...]  [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come realizzare un buon sito web (dialogo informale con le aziende) di gianni passaro</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2011/12/16/come-realizzare-un-buon-sito-web-dialogo-informale-con-le-aziende/comment-page-1/#comment-1517</link>
		<dc:creator>gianni passaro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 19:56:48 +0000</pubDate>
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		<description>spero di implementare al più presto tutti i vostri servizi!!!

ciao luissss</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>spero di implementare al più presto tutti i vostri servizi!!!</p>
<p>ciao luissss</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Web application più veloci e sempre accessibili con l&#8217;HTML5 di Alessandro Dell’Acqua</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2011/09/16/web-application-veloci-accessibili-html5/comment-page-1/#comment-1502</link>
		<dc:creator>Alessandro Dell’Acqua</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 14:15:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.meetweb.it/?p=3016#comment-1502</guid>
		<description>Ottima Case History</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima Case History</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come attribuire il giusto ROI ai vostri investimenti in web marketing di caffeone</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2011/08/26/come-attribuire-il-giusto-roi-ai-vostri-investimenti-in-web-marketing/comment-page-1/#comment-1496</link>
		<dc:creator>caffeone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 20:21:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.meetweb.it/?p=2954#comment-1496</guid>
		<description>Grazie davvero molto utile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie davvero molto utile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Quanto costa sviluppare un social network? di Luigi Chinese</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2010/03/31/quanto-costa-sviluppare-un-social-network/comment-page-1/#comment-1494</link>
		<dc:creator>Luigi Chinese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 11:56:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.meetweb.it/?p=641#comment-1494</guid>
		<description>Ciao Salvatore, ben arrivato sul nostro blog e grazie per il commento.
Non è la prima volta che mi trovo di fronte un dubbio simile. Ma, onestamente, non mi pare condivisibile. Provo a dirti le mie ragioni …
-	difficilmente il successo è tutto nell’enunciato di un’idea; dopo servono investimenti, impegni, scelte quotidiane che possono far crescere e sviluppare l’idea oppure farla morire, in ogni caso la cambiano e la adattano al mercato; in caso contrario, staremmo dicendo che il tuo contributo vale zero … e non credo sia così! 
-	inoltre, ci sono diversi modi di raccontare un’idea, si può entrare in dettaglio oppure no; di Facebook stesso, ad esempio, se dici amici che condividono interessi non hai detto molto … 
-	infine, anche quando non racconti niente, gli altri possono copiarti e fare qualcosa di simile: si chiama concorrenza e devi metterla in conto.

Ma a queste opinioni vorrei aggiungere dei fatti:
-	raccontare agli altri le proprie idee spesso le migliora perché le espone a critiche costruttive; in questo modo, abbiamo potuto portare a termine social quali www.angelsfortravellers.com, www.weeats.com, www.siuder.com ed altri sono in cantiere …
-	inoltre è spesso un passaggio obbligato: in che modo puoi ricevere un aiuto pertinente ed una consulenza ad hoc se non sappiamo di cosa stiamo parlando?
-	Infine, se è una buona idea, puoi cominciarlo a misurare dai riscontri che ottieni solo raccontandola e puoi da subito stimare il passaparola …. se vai su http://progettokublai.ning.com/group/angelidinapoli scoprirai come proprio il raccontare l&#039;idea di Angeli per Viaggiatori ha contribuito a migliorare l&#039;idea; se vai su http://progettokublai.ning.com/group/fundforculture trovi un altro nostro cliente che sta seguendo lo stesso percorso … e come vedrai, sono quasi 500 i progetti di persone che, come te, hanno avuto un’idea … ma che hanno superato il tuo dubbio, l’hanno raccontata e si sono già fatti anche un po’ di pubblicità … 

Il successo, poi, è tutta un’altra cosa!
Come giustamente dicevi, serve strategia, conoscenza del web, professionalità ed esperienza per affrontare la progettazione di un social, il suo sviluppo ed il suo lancio … 
Spero troverai questi suggerimenti utili alla riflessione. Se volessi approfondirla, puoi scrivermi qui oppure direttamente su luigi.chinese@meetweb.it
Ottime vacanze per te e per tutti quelli che ci leggono!
Luigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Salvatore, ben arrivato sul nostro blog e grazie per il commento.<br />
Non è la prima volta che mi trovo di fronte un dubbio simile. Ma, onestamente, non mi pare condivisibile. Provo a dirti le mie ragioni …<br />
-	difficilmente il successo è tutto nell’enunciato di un’idea; dopo servono investimenti, impegni, scelte quotidiane che possono far crescere e sviluppare l’idea oppure farla morire, in ogni caso la cambiano e la adattano al mercato; in caso contrario, staremmo dicendo che il tuo contributo vale zero … e non credo sia così!<br />
-	inoltre, ci sono diversi modi di raccontare un’idea, si può entrare in dettaglio oppure no; di Facebook stesso, ad esempio, se dici amici che condividono interessi non hai detto molto …<br />
-	infine, anche quando non racconti niente, gli altri possono copiarti e fare qualcosa di simile: si chiama concorrenza e devi metterla in conto.</p>
<p>Ma a queste opinioni vorrei aggiungere dei fatti:<br />
-	raccontare agli altri le proprie idee spesso le migliora perché le espone a critiche costruttive; in questo modo, abbiamo potuto portare a termine social quali <a href="http://www.angelsfortravellers.com" rel="nofollow">http://www.angelsfortravellers.com</a>, <a href="http://www.weeats.com" rel="nofollow">http://www.weeats.com</a>, <a href="http://www.siuder.com" rel="nofollow">http://www.siuder.com</a> ed altri sono in cantiere …<br />
-	inoltre è spesso un passaggio obbligato: in che modo puoi ricevere un aiuto pertinente ed una consulenza ad hoc se non sappiamo di cosa stiamo parlando?<br />
-	Infine, se è una buona idea, puoi cominciarlo a misurare dai riscontri che ottieni solo raccontandola e puoi da subito stimare il passaparola …. se vai su <a href="http://progettokublai.ning.com/group/angelidinapoli" rel="nofollow">http://progettokublai.ning.com/group/angelidinapoli</a> scoprirai come proprio il raccontare l&#8217;idea di Angeli per Viaggiatori ha contribuito a migliorare l&#8217;idea; se vai su <a href="http://progettokublai.ning.com/group/fundforculture" rel="nofollow">http://progettokublai.ning.com/group/fundforculture</a> trovi un altro nostro cliente che sta seguendo lo stesso percorso … e come vedrai, sono quasi 500 i progetti di persone che, come te, hanno avuto un’idea … ma che hanno superato il tuo dubbio, l’hanno raccontata e si sono già fatti anche un po’ di pubblicità … </p>
<p>Il successo, poi, è tutta un’altra cosa!<br />
Come giustamente dicevi, serve strategia, conoscenza del web, professionalità ed esperienza per affrontare la progettazione di un social, il suo sviluppo ed il suo lancio …<br />
Spero troverai questi suggerimenti utili alla riflessione. Se volessi approfondirla, puoi scrivermi qui oppure direttamente su <a href="mailto:luigi.chinese@meetweb.it">luigi.chinese@meetweb.it</a><br />
Ottime vacanze per te e per tutti quelli che ci leggono!<br />
Luigi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Quanto costa sviluppare un social network? di salvatore</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2010/03/31/quanto-costa-sviluppare-un-social-network/comment-page-1/#comment-1493</link>
		<dc:creator>salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 02:20:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.meetweb.it/?p=641#comment-1493</guid>
		<description>salve, sono un imprenditore nel campo della ristorazione, vorrei aprire un social network ,intanto locale, su un aria di 200 mila persone, per poi allargarmi se le cose andassero bene, ho fiumi di idee, un in particolare che mi sembra giusta e innovativa, ho un finanziatore, un programmatore , ma vorrei avere piu consigli come funziona,da dove partire , un server giusto, ovviamente anche costi che non siano troppo eccessivi, tutto gratuito per qualche anno ,e poi trovare sponsor dopo  un certo quantitativo di pagine mensili, ma la mia paura e se qualcuno mi rubasse lidea nell esporla ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve, sono un imprenditore nel campo della ristorazione, vorrei aprire un social network ,intanto locale, su un aria di 200 mila persone, per poi allargarmi se le cose andassero bene, ho fiumi di idee, un in particolare che mi sembra giusta e innovativa, ho un finanziatore, un programmatore , ma vorrei avere piu consigli come funziona,da dove partire , un server giusto, ovviamente anche costi che non siano troppo eccessivi, tutto gratuito per qualche anno ,e poi trovare sponsor dopo  un certo quantitativo di pagine mensili, ma la mia paura e se qualcuno mi rubasse lidea nell esporla ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Vuoi creare un nuovo Social Network? Ecco cosa fare … e cosa evitare! di Luigi Chinese</title>
		<link>http://blog.meetweb.it/index.php/2011/04/21/vuoi-creare-un-nuovo-social-network-ecco-cosa-fare-e-cosa-evitare/comment-page-1/#comment-1492</link>
		<dc:creator>Luigi Chinese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:35:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.meetweb.it/?p=2417#comment-1492</guid>
		<description>Ciao Paola, ben arrivata sul nostro blog e grazie per il commento.

Ho scritto qualcosa su come guadagnano i social network in questo articolo: http://blog.meetweb.it/index.php/2011/01/28/come-guadagnare-con-un-social-network/

brevemente, si tratta di una matrice che con qualche semplificazione consente di approcciare un argomento complesso

gli strumenti di ricavo che un social ha a dispoosizione dipendono molto dalla tipologia di social: se si tratta di un social caratterizzato da un &quot;interesse comune&quot; dei suoi partecipanti, allora la pubblicità (nelle sue diverse forme) rappresenterà il principale strumento di incasso

se, invece, il social è focalizzato principalmente sul processo, allora il ricavo può essere ricercato anche in servizi premium

recentemente abbiamo rilasciato un nuovo social network del secondo tipo, focalizzato sul processo: si tratta di un social (www.weeats.com ... è ancora in beta) che consente agli utenti di organizzare cene a casa propria per conoscere nuove persone: facoltativamente, si può chiedere un contributo spese agli ospiti: 

ti rendi immediatamente conto che si tratta di un social del secondo tipo: le funzioni classiche di amicizia, bacheca, condivisione ecc sono in secondo piano mentre in primo piano vi sono gli strumenti realizzati ad hoc per supportare il processo (invitare nuovi amici a cena a casa, magari chiedendo un contributo spese).

in un social di questo tipo, è possibile immaginare fonti di ricavo diverse dalla pubblicità (in questo caso, ad esempio, c&#039;è una piccola commissione sulle cene a buon fine)

un&#039;ultima considerazione vorrei farla sulla pubblicità come fonte di reddito di un social network: se hai seguito un po&#039; le recenti novità di Twitter in merito, avrai già capito che sotto il termine &quot;pubblicità&quot; si possono ritrovare moltissimi strumenti anche molto diversi tra loro: 

dalla piattaforma di annunci di Facebook Ads ai tweet promo di Twitter agli strumenti di Linked in ecc ... tutti strumenti che vanno sviluppati ad hoc e che, ovviamente, richiedono budget ... 

il mio consiglio, in generale, è quello di concentrarsi sul core business del social avendo chiaro quali saranno le fonti di ricavo ma semplificandone (almeno all&#039;inizio) le modalità di raccolta: per intenderci, in beta, va benissimo AdSense, senza inventarsi altro, vedere come va il test e poi decidere ... 

Spero troverai utile queste brevi note e l&#039;altro articolo che ti ho segnalato. Se hai dubbi, puoi scrivermi qui oppure direttamente su luigi.chinese@meetweb.it

grazie mille a te, ... magari la prossima volta faremo una chiacchierata a voce e sarai già nostra cliente ... chi può dirlo ... 

Luigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Paola, ben arrivata sul nostro blog e grazie per il commento.</p>
<p>Ho scritto qualcosa su come guadagnano i social network in questo articolo: <a href="http://blog.meetweb.it/index.php/2011/01/28/come-guadagnare-con-un-social-network/" rel="nofollow">http://blog.meetweb.it/index.php/2011/01/28/come-guadagnare-con-un-social-network/</a></p>
<p>brevemente, si tratta di una matrice che con qualche semplificazione consente di approcciare un argomento complesso</p>
<p>gli strumenti di ricavo che un social ha a dispoosizione dipendono molto dalla tipologia di social: se si tratta di un social caratterizzato da un &#8220;interesse comune&#8221; dei suoi partecipanti, allora la pubblicità (nelle sue diverse forme) rappresenterà il principale strumento di incasso</p>
<p>se, invece, il social è focalizzato principalmente sul processo, allora il ricavo può essere ricercato anche in servizi premium</p>
<p>recentemente abbiamo rilasciato un nuovo social network del secondo tipo, focalizzato sul processo: si tratta di un social (www.weeats.com &#8230; è ancora in beta) che consente agli utenti di organizzare cene a casa propria per conoscere nuove persone: facoltativamente, si può chiedere un contributo spese agli ospiti: </p>
<p>ti rendi immediatamente conto che si tratta di un social del secondo tipo: le funzioni classiche di amicizia, bacheca, condivisione ecc sono in secondo piano mentre in primo piano vi sono gli strumenti realizzati ad hoc per supportare il processo (invitare nuovi amici a cena a casa, magari chiedendo un contributo spese).</p>
<p>in un social di questo tipo, è possibile immaginare fonti di ricavo diverse dalla pubblicità (in questo caso, ad esempio, c&#8217;è una piccola commissione sulle cene a buon fine)</p>
<p>un&#8217;ultima considerazione vorrei farla sulla pubblicità come fonte di reddito di un social network: se hai seguito un po&#8217; le recenti novità di Twitter in merito, avrai già capito che sotto il termine &#8220;pubblicità&#8221; si possono ritrovare moltissimi strumenti anche molto diversi tra loro: </p>
<p>dalla piattaforma di annunci di Facebook Ads ai tweet promo di Twitter agli strumenti di Linked in ecc &#8230; tutti strumenti che vanno sviluppati ad hoc e che, ovviamente, richiedono budget &#8230; </p>
<p>il mio consiglio, in generale, è quello di concentrarsi sul core business del social avendo chiaro quali saranno le fonti di ricavo ma semplificandone (almeno all&#8217;inizio) le modalità di raccolta: per intenderci, in beta, va benissimo AdSense, senza inventarsi altro, vedere come va il test e poi decidere &#8230; </p>
<p>Spero troverai utile queste brevi note e l&#8217;altro articolo che ti ho segnalato. Se hai dubbi, puoi scrivermi qui oppure direttamente su <a href="mailto:luigi.chinese@meetweb.it">luigi.chinese@meetweb.it</a></p>
<p>grazie mille a te, &#8230; magari la prossima volta faremo una chiacchierata a voce e sarai già nostra cliente &#8230; chi può dirlo &#8230; </p>
<p>Luigi</p>
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